Bob Dylan @ Lubiana


14 maggio, 2010

Bob Dylan, classe 1941, icona musicale di 4 generazioni, ha ancora un sacco di energia da vendere e lo dimostra nel suo tour che farà tappa a Lubiana, al Hala Tivoli, il 13 giugno.

Bob Dylan, al secolo Robert Zimmermann, nasce il 24 maggio del 1941 a Duluth, Minnesota (USA). A sei anni inizia a studiare pianoforte e a fare pratica su una chitarra acquistata per corrispondenza.
Frequenta l’università a Minneapolis, nel 1959, e contemporaneamente inizia a suonare nei locali di Dinkytown, il sobborgo intellettuale della città, frequentato da studenti, beat, militanti della New Left e appassionati di folk. Al Ten O’Clock Scholar, un locale poco distante dall’università, si esibisce per la prima volta come Bob Dylan. A questo proposito, bisogna sfatare la leggenda che vuole il nome “Dylan” mutuato dal celebre poeta gallese Dylan Thomas. In realtà, nella sua stessa biografia ufficiale, il cantante ha dichiarato che, pur ammirando l’illustre poeta, il suo nome d’arte non ha nulla a che vedere con esso. Nello stesso tempo, però, Dylan non ha mai chiarito da dove avrebbe tratto questo nome e perché. Ad ogni modo, Bob Dylan è diventato il suo nome anche legalmente a partire dall’agosto del 1962.

Preso dalla musica, gira per l’america solo e senza un soldo. E’ di fatto un menestrello ambulante.
Nell’autunno del ’60 si realizza un suo sogno e incontra Woody Guthrie. I due si conoscono, si piacciono e ha così inizio un’intensa e vera amicizia. Sulla spinta degli incoraggiamenti del maestro, inizia a girare i locali del Greenwich Village.
Il suo stile, tuttavia, si distingue nettamente dal maestro. E’ meno “puro”, decisamente più contaminato con le nuove sonorità che cominciavano ad affacciarsi nel panorama musicale americano. Inevitabili, seguono le critiche da parte dei più accaniti sostenitori del folk tradizionale, che lo accusano appunto di contaminare il folk con il ritmo del rock’n'roll. La parte più aperta e meni tradizionalista del pubblico, invece, saluta in lui l’inventore di un nuovo genere, il cosiddetto “folk-rock“. Una parte non indifferente di questo nuovo stile è rappresentato d’altronde da strumentazioni tipiche del ruspante rock, come ad esempio la chitarra e l’armonica amplificate.

In particolare, poi, i suoi testi colpiscono in profondità i cuori dei giovani ascoltatori perché si sintonizzano sulle tematiche care alla generazione che si preparava a fare il ’68. Poco amore, poco romanticismo consolatorio ma molta mestizia, amarezza e attenzione ai problemi sociali più scottanti.
Registrato alla fine del 1961 e pubblicato il 19 marzo 1962, l’album d’esordio Bob Dylan è una raccolta di brani tradizionali per voce, chitarra e armonica.
A partire dal 1962 comincia a scrivere una gran quantità di brani di protesta, canzoni destinate a lasciare il segno nella comunità folk e a diventare dei veri e propri inni dei militanti per i diritti civili: ne fanno parte Masters Of War, Don’t Think Twice It’s All Right, A Hard Rain’s A-Gonna Fall e, soprattutto, Blowin’ In The Wind.
Dopo più di trent’anni, diventato ormai un mito, un’icona popolare senza eguali (si parla addirittura di una sua candidatura al Premio Nobel  per la letteratura), nel 1992 la sua casa discografica, la Columbia, decide di organizzare un concerto in suo onore al Madison Square Garden di New York City: l’evento è trasmesso in mondovisione e diventa sia un video che un doppio CD.
Nel giugno 1997 è improvvisamente ricoverato in ospedale per una rara infezione cardiaca. Dopo le apprensioni iniziali (dovute anche allo stillicidio di notizie attendibili riguardanti le sue reali condizioni di salute), nel giro di poche settimane vengono annunciati per settembre la ripresa dell’attività concertistica e, finalmente, la pubblicazione (più volte rimandata) di un nuovo album di canzoni originali in studio.
Nell’aprile del 2008 i prestigiosi premi Pulitzer per il giornalismo e le arti hanno insignito Bob Dylan, quale cantautore più influente dell’ultimo mezzo secolo, di un riconoscimento alla carriera.


Dylan ha suonato in circa cento date all’anno negli anni novanta e duemila, un programma più ricco di quello di altri artisti che iniziarono la carriera negli anni sessanta. Con canzoni storiche nel suo repertorio come Like a rolling stone, All along the watchtower, Hurricane e Knockin’on heaven’s door, il Never Ending Tour continua e farà tappa a Lubiana il 13 giugno 2010.

Quando: 13 giugno 2010, ore 20.00
Dove: Hala Tivoli, Lubiana, Celovška cesta 25.
Prezzo: 55€
Per biglietti e informazioni: >link<


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